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Acqua potabile, opportuni controlli

Acqua potabile, opportuni controlli

La normativa nazionale non prevede in modo esplicito alcun obbligo per l’ amministratore di effettuare controlli di laboratorio, al fine di certificare il rispetto dei valori di parametro al punto di utilizzo.

Lo stesso principio è espresso nel decreto della Giunta regionale del Veneto (Dge 4080 del 22 dicembre 2004), emanato ai sensi dell’ articolo 12, comma g) del Dlgs 31/2001 dove, al paragrafo 11, si dice espressamente che "il responsabile della gestione dell’ edificio…non è obbligato a svolgere il controllo analitico interno nei termini di cui all’ art. 7 del Dlgs 31/2001, ma è tenuto, individuando opportune verifiche e modalità, a garantire una corretta gestione dell’ impinato di distribuzione interna" (Ad esempio, manutenzione delle reti, degli impinati di trattamento eventualmente istallati dopo il punto di consegna, etc..etc..).

L’ amministratore deve dunque vigilare sui rischi di alterazione della qualità dell’ acqua in relazione alla vetustà dell’ impianto interno di distribuzione e al suo assetto, tenuto conto della possibile presenza di vecchie tubazioni in ferro o in piombo (con rilascio di metalli), di serbatoi di accumulo che possono favorire fenomeni di crescita batterica, di ristagni di acqua in tratti di impianti interni dismessi e dimenticati, di sistemi di accumulo di acqua calda sanitaria che possono costituire l’ ahbitat per la crescita della legionella, di impianti di trattamento domestico dell’ acqua (filtri meccanici, accolcitori, altri impianti, etc,,etc..).

In particolare questi ultimi devono essere periodicamente controllati e manutenzionati.
Pur non essendo previsto dalla legge, è opportuno, soprattutto negli edifici più vecchi, prevedere periodici controlli di laboratorioo in punti significativi dell’ impianto di distribuzione condominiale, soprattutto se nello stabile sono esercitate attività aperte al pubblico (bar, ristoranti, studi medici, etc…etc…).

Questi controlli sono auspicabili dopo ogni intervento di ristrutturazione/manutenzione di un qualsiasi impianto idrico di singole unità immobiliari, e i risultati degli stessi dovrebbero essere annotati in un apposito "quaderno di gestione impianti", in cui riportare data, punti di prelievo e ogni altra informazione utile.

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